CITTÀ DELLA MISTICA
Gusta la segreta dolcezza che Dio riserva a chi lo ama
(S. Chiara)
CITTÀ DELLA MISTICA
Gusta la segreta dolcezza che Dio riserva a chi lo ama
(S. Chiara)
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UNA CITTÀ DELLA MISTICA
PER CONOSCERLA, PER VIVERLA

Benvenuti nella Città della Mistica.

Il termine mistica esprime l’esperienza profonda e sublime che la persona sperimenta con Dio. Una “Città della mistica” è molto preziosa perché in essa è possibile apprezzare ed approfondire questa condizione della vita spirituale. Il cammino della Chiesa lungo i secoli è arricchita dal contributo degli scritti di mistici che raccontano il loro incontro con Dio e gli aspetti che lo caratterizzano, lasciando un patrimonio prezioso per tutta la cristianità. Il vissuto mistico ha delle caratteristiche costanti, una fenomenologia ben precisa, una sua storia ed un suo linguaggio. Tutto questo sarà approfondito e valorizzato proprio in questa Città della mistica.

LA SUBLIMITÀ E LA CONCRETEZZA DELLA MISTICA

È Dio ad offrire per primo la sua amicizia ed a dare all’umanità la possibilità di unirsi a Lui in Cristo Gesù.

Questa esperienza coinvolge soprattutto il cuore del credente che è il luogo dell’incontro con l’Altissimo, il luogo dell’Alleanza.

La mistica è fondata sulla fede e celebra un mirabile cammino d’amore con Dio che ha profonde conseguenze nella carità.

DIMENSIONI DELLA MISTICA

LA MISTICA, CAMMINO SUBLIME E COINVOLGENTE

La mistica è il vertice della preghiera, è il culmine del continuo dialogo-ascolto con Dio-Trinità che raggiunge le vette di cammino interiore. La vita mistica è il frutto di un itinerario spirituale nel quale si realizza una mirabile sinergia: da un lato Dio chiama ad una profonda ed intima comunione con Lui, concedendo luce e forza, e dall’altro la persona risponde con tutto il suo cuore e il suo impegno accogliendo i doni dell’Altissimo. Dio prende per mano e accompagna chi confida in Lui in un percorso d’amore crescente e totalizzante che si rivela in progressiva crescita quanto ad intensità e soavità. La vita mistica è alimentata dalla preghiera continua e dal desiderio di un’ascesi liberante e tonificante da parte di chi si pone in un cammino di sequela e di servizio. Silenzio e raccoglimento sono molto preziosi in questa pregevole dinamica interiore, della quale rappresentano la soave costante.

 

COME NASCONO I DIZIONARI DI MISTICA E I CONVEGNI DI ASSISI
STORIA DI UNA TEOLOGIA MISTICA IN DIALOGO

Articolo apparso nel volume

L. Bianchi-R. Di Muro (a cura di), In dialogo. Metodo scientifico e stile di vita, Dehoniane, Bologna 2020.

LA VITA MISTICA È CARATTERIZZATA DA PRESUPPOSTI, COSTANTI, EVOLUZIONI, LINGUAGGI E PERCORSI GRADUALI

LA CONTEMPLAZIONE, IN COSA CONSISTE

La parola contemplare, che significa guardare a lungo con stupore ed ammirazione, si compone di due parole: cum e templum. Cum vuol dire con ed indica simultaneità e contemporaneità, comunanza e unione. Templum esprime lo spazio celeste, la porzione di cielo che lo sguardo può contenere ovvero il tempio dedicato alla divinità. Le due parole, insieme, esprimerebbero il significato di abitare questo spazio celeste o il tempio. Chi contempla, grazie alla luce della propria fede, arriva a comprendere realtà profonde su Dio e sulla persona umana ed a desirare un legame sempre più intenso con Lui ed una carità più profonda.

IL LINGUAGGIO DEI MISTICI

I mistici hanno potuto raccontare la loro esperienza di Dio, di per se stessa inesprimibile, solo mediante l’uso di artifici linguistici quali il paradosso, l’ossimoro, la tautologia e la metafora. Per questa ragione vi sono molti punti di contatto tra la mistica e la poesia. Il poeta come il mistico avverte la necessità di trasmettere una propria esperienza, ma essa è difficile da codificare, da comunicare. Allora il linguaggio della poesia come quello della mistica è intriso di termino originali che seguono proprie logiche narrative e grammaticali.  In genere, i mistici cercano di esprimere l’inesprimibile con un parlare da “innamorati” e non strettamente teologico.

 

LA LIBERTÁ INTERIORE DEI MISTICI

La libertà interiore nell’itinerario mistico è considerato la fase preparatoria al cammino verso l’unione con Dio perché il credente si libera di tutti i lacci che gli impedirebbero di involarsi nell’incontro con l’Altissimo. Chi segue il Signore per arrivare all’unione con Lui è chiamato a spogliarsi da ogni attaccamento morboso a ciò che è materiale: questo genere di mortificazione apre la strada all’unione con Dio. Si tratta, dunque, di un vero e proprio cammino di ascesi, di abnegazione che si trova alla base di un vissuto mistico perché libera il cuore e la mente da ogni schiavitù.

 

LA MISTICA È UN ITINERARIO

La mistica è quindi un itinerario di ricerca di Dio, una missione speciale, un servizio particolare per la Chiesa che è portato a termine in modo retto nella completa lontananza da se stessi, nella disponibilità all’ascolto della la Parola di Dio. É un’esperienza di fede che corrisponde all’esperienza biblica di fede dell’Antico e del Nuovo Testamento. La mistica autentica dipende essenzialmente dalla qualità del consenso, dalla totale disponibilità al servizio, dalla volontà di donazione piena, dalla propria anonimità, dal rendersi perfetta trasparenza della Parola di Dio.

LIBERTÀ INTERIORE E MISTICA

La vita mistica affascina perché è una possibilità data a tutti

Essa risplende nella vita di molte figure che hanno illuminato la vita delle Chiesa e dell’umanità con la dolce forza dell’unione mistica con Dio. La vita mistica è foriera di molte opere di carità perché chi la sperimenta si sente ispirato a dare il massimo per il prossimo attraverso gesti concreti e tangibili. Il mistico non resta semplicemente sul monte a pregare, ma offre il suo servizio ai fratelli ed alle sorelle.

Il cuore della mistica È l'unione con dio

I fenomeni straordinari hanno un valore importante, ma non rappresentano la totalità della vita mistica.

Essa ha nella comunione intima, trasformante e totalizzante con Cristo il proprio centro, il proprio cuore. 

I mistici cristiani sono battezzati che raggiungono una notevole maturazione spirituale.

Non sono persone eccezionali, bensì credenti che si affidano fino in fondo all’amore misericordioso di Dio-Trinità.

l’amorosa e misteriosa comunione del cristiano perfetto con Dio, che causa nell’anima una speciale conoscenza
(Ancilli)

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